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Az. Agr.

I CHICCHI

 Vini Naturali da Agricoltura Biodinamica

TERRITORIO

Territorio formato dalle eruzioni del grande Vulcano Laziale (che si estende per oltre 1500 chilometri quadrati ed è alto quasi 1000 metri), avvenute tra 600.000-20.000 anni fa.

Alla base della struttura geologica del territorio si trovano le argille marine, costituite dalle acque del Mar Tirreno, che un tempo coprivano la zona fino ai Monti Lepini, e che a loro volta sono state ricoperte da lave e tufi, materiali eruttati dal Vulcano Laziale.

I tufi superficiali, nel corso di migliaia di anni, sono stati erosi dai numerosi corsi d’acqua che scendendo dai Colli Albani al mare hanno formato un paesaggio vulcanico costituito da  un continuo alternarsi di valli e pianori.

Sezioni stratigrafiche  mostrano l’alto tasso di sedimentazione per la deposizione di vari strati lavici che hanno dato forma alle valli e colline a metà tra i Castelli Romani ed il mare, risultato delle eruzioni del Vulcano Laziale avvenute tra 350.000-270.000 anni fa (si stima che abbia eruttato circa 297 km³ di lava).

Siamo in presenza di terre limose/argillose e sabbie pozzolaniche, con sottosuolo tufaceo/calcareo. Territorio ricco di acque sorgive. Clima Mediterraneo.

Erano le terre dei Rutuli, un popolo preromano, non latino, stanziato sulle coste, con il loro centro Ardea. Fu il poeta Virgilio, duemila anni fa, nell’Eneide, a raccontare la storia di Ardea con il mito di Turno, Re dei Rutuli.

Virgilio definì Ardea la città “antiqua”, nel senso primordiale, di ciò che viene prima di Roma. Gli antichi poeti immaginarono Ardea come tutto quello che non era Roma: al troiano Enea, pio e guerrafondaio, contrapposero l’audace Turno, il giovane re di Ardea che non accettava l’imperialismo romano.

Al “divide et impera” dei Romani, i Rutuli contrapponevano il loro “condividi e collabora”, principio politico di alleanze tra comunità locali, una cultura locale/universale fondata sui diritti sacri della latinità; ospitalità, accoglienza, rispetto.

Ringraziamo Giosuè Auletta per le fonti storiche

VIGNETO

Il vigneto è esposto a sud/est ad una altitudine massima di 70 m s.l.m. distante 9 km lineari dal Mar Tirreno, e quasi tutti i giorni spira vento marino.

Il vigneto giova della vicinanza di boschi con presenza di sughere, querce, olmi e un sottobosco tipico della macchia mediterranea, con presenza di alloro, lentisco, asparagina selvatica, rovi ecc. L’impianto del vigneto lo abbiamo realizzato su poco più di 1 ha a marzo 2013, composto da 60% Cabernet Franc, 40% Cabernet Sauvignon e una piccola parte a Grenache, usando pali naturali di castagno.

2013

2013

CANTINA

Tutte le operazioni in cantina vengono svolte da me e Federica, seguendo i ritmi evolutivi dei vini, senza stravolgere con pratiche enologiche invasive ciò che la peculiarità di ogni singola annata, unita ad una scrupolosa pratica biodinamica, ci consegnano.

Per i nostri vini usiamo contenitori in cemento vetrificato, acciaio, barrique e tonneaux. Dopo la maturazione, affinano dai 2 ai 4 mesi in bottiglia prima di esser messi in commercio.

Az. Agr.

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